Domanda e chiarimenti:
1) Si chiede gentilmente se il valore nominale del buono pasto di € 8,00 sia IVA 4% inclusa in quanto si segnala un’incongruenza tra l’art. 3 della Lettera di invito in cui si parla di € 8,00 IVA 4% inclusa e l’art. 21 e 22.3 della medesima in cui si parla di € 8,00 IVA esclusa. L’offerta economica, inoltre, è esprimibile tramite “uno sconto in % sul valore facciale del buono fissato in Euro 8,00” e successivamente è indicato che “sia la percentuale di sconto che il Prezzo Unitario dovranno essere espressi in cifre e in lettere al netto dell’IVA di legge”.
2) Alla luce del fatto che sulla Lettera di invito è indicato che l’importo nominale del buono, posto a base di gara, è pari a € 7,69, al netto dell’IVA al 4%, si chiede di precisare: -se l’importo di € 8,00 sia IVA 4% inclusa o esclusa; -qual è il valore del buono pasto sul quale applicare il ribasso? sul valore del buono di € 7,69 (IVA 4% esclusa) o di € 8,00 (IVA 4% inclusa)? -nel caso in cui l'offerta economica debba essere formulata con ribasso su € 7,69 (IVA 4% esclusa) si chiede di rendere coerente il modulo caricato sulla base di quanto precisato. –
si chiarisce in linea con quanto già previsto dal capitolato speciale che:
- che per valore facciale ai sensi dell’art. 6 dell’Allegato II.17 al D.Lgs. n. 36/2023 s.m.i si intende “il valore della prestazione indicato sul buono pasto, inclusivo dell'imposta sul valore aggiunto”. Le variazioni dell'imposta sul valore aggiunto lasciano inalterato il contenuto economico dei contratti già stipulati, ferma restando la libertà delle parti di addivenire alle opportune rinegoziazioni per ristabilire l'equilibrio del rapporto.
- che per valore nominale (art. 1 lett n) capitolato) s’intende il valore del buono al netto dell’IVA (ad esempio € 8-4%=7,69)
- che per ribasso ai sensi dell’art. 131 comma 5 s’intende il ribasso offerto sul valore nominale del buono pasto, al netto di Iva e/o di altre imposte e contributi di legge.
- Ai fini della presente procedura il valore facciale è pari ad € 8,00 IVA inclusa
- Ai fini della presente procedura il valore nominale è pari ad € 7,69 IVA esclusa
3) Che pertanto al solo fine di chiarire ulteriormente le prescrizioni della lex specialis
- L’art. 21 va letto come segue: Nella Busta C – Offerta Economica dovranno essere contenute:
- - sia l’indicazione della percentuale di ribasso offerta sul valore nominale del buono pasto fissato in € 7,69 (IVA di legge esclusa), - sia l’indicazione del Prezzo Unitario offerto, determinato applicando al valore nominale del buono pasto, la percentuale di ribasso offerta.
Non saranno ammesse offerte con sconto pari a zero o con Prezzo Unitario uguale o superiore al valore nominale sopra indicato
- l’art. 22.3 va letto come segue: Il punteggio massimo è attribuito all’offerta con il Prezzo Unitario più basso, determinato applicando al valore nominale del buono pasto, fissato in € 7,69 (euro _____/00) (IVA di legge esclusa), la percentuale di sconto offerta. Alle altre offerte è attribuito un minor punteggio determinato dalla seguente formula
2) Si segnala un’incongruenza sul numero degli esercizi indicati come rete minima tra l’art. 13 della Lettera di invito (coerente con l’art. 4.1 del Capitolato) e il PT 2 del progetto tecnico pag. 26 della Lettera di invito, in cui sono, invece, riportate altre numeriche minime, più alte. Si chiede se la numerica indicata al PT 2 sia comprensiva della rete minima indicata ai punti: a) Provincia di Pescara almeno 100 esercizi; b) Provincia di l’Aquila almeno 90 esercizi; c) Provincia di Teramo almeno 70 esercizi; d) Provincia di Chieti almeno 100 esercizi di cui almeno 10 nel Comune di San Giovanni Teatino; oppure se effettivamente la rete minima richiesta è quella indicata al punto PT 2 e quindi: sub-criterio a) almeno 200 esercizi nella Provincia di Pescara; sub-criterio b) almeno 150 esercizi nella provincia di Chieti; sub-criterio c) ameno 80 esercizi nella provincia di Teramo; sub-criterio d) almeno 100 esercizi nella provincia di l’Aquila.
Si chiarisce che i contenuti del PT2 richiamato a pag, 26 della lettera di invito vanno coerentemente letti in conformità con quanto prescritto dall’art. 13 della lettera di invito e dall’art. 4.1 del capitolato e dunque
Il Fornitore deve garantire una rete di esercizi convenzionati che rispetti i seguenti requisiti minimi di numerosità e distribuzione geografica, per le categorie commerciali quali Alimentari, Bar, Ristoranti, Supermercati, Gastronomie, ecc. :
a) Provincia di Pescara: almeno 100 (cento) esercizi.
b) Provincia di L’Aquila: almeno 90 (novanta) esercizi.
c) Provincia di Teramo: almeno 70 (settanta) esercizi.
d) Provincia di Chieti: almeno 100 (cento) esercizi, di cui almeno 10 (dieci) nel Comune di San Giovanni Teatino.
e) Sede SAGA: almeno 1 (uno) esercizio ubicato presso la sede della SAGA S.p.A. o, in alternativa, il Fornitore si impegna ad attivare tale convenzione entro 30 (trenta) giorni dalla data dell’aggiudicazione. La mancata attivazione nei termini comporterà la risoluzione del contratto .
3) relativamente al punto 11 pag. 20 della Lettera di invito, corre l’obbligo segnalare che ai sensi dell’art. 117, non è più richiesta la dichiarazione di impegno al rilascio della cauzione definitiva, a corredo della cauzione provvisoria. Pertanto si chiede di confermare che la vostra richiesta sia da considerarsi un mero refuso – SI CONFERMA
4) Con riferimento al medesimo punto 11 pag. 20 (cauzione provvisoria) della Lettera di invito, nel caso in cui gli operatori economici siano in possesso di una o più certificazioni tra quelle indicate nell’Allegato II.13 come ad esempio: SA 8000:2014, ISO 27001:2013 - UNI CEI EN ISO/IEC 27001:2017, ISO 14001:2015, ISO 14064-1:2018, etc, si chiede di voler indicare l’ulteriore percentuale di riduzione, cumulabile con le riduzioni di cui al primo e secondo periodo, art. 106 comma 8 del D.Lgs. 36/2023, di cui si potrà beneficiare e la relativa certificazione – AI SENSI DELL’ART. 106 COMMA 8 IMPORTO MASSIMO DEL 20%
5) Si chiede di confermare l’applicazione dell’Art. 106 – Garanzie per la partecipazione alla procedura del D.Lgs 36/2023 e del Decreto Legge Correttivo n. 209/2024, il quale ha confermato che la cauzione provvisoria e definitiva potrà essere ulteriormente ridotta del 10% in caso la stessa possa essere verificabile sul sito internet dell’emittente (banca o assicurazione) a prescindere dalle tecnologie block-chain. NON è ESCLUSO DAGLI ATTI DI GARA E DUNQUE SI CONFERMA
6) relativamente al punto 22.4 della Lettera di invito ed in particolare “l’impresa aggiudicataria sarà sottoposta, se del caso, ai controlli di cui alla normativa antimafia”, essendo la scrivente iscritta presso la White List della Prefettura di Milano con decorrenza 19 aprile 2023, si segnala che, in caso di aggiudicazione, Codesto operatore economico è dispensato dalla produzione delle dichiarazioni antimafia. – NON SI CONFERMA; SI PRECISA CHE IL PUNTO 22.4 FA RIFERIMENTO IN GENERALE AI “CONTROLLI DI CUI ALLA NORMATIVA ANTIMAFIA” NEL CUI AMBITO Può RICONDURSI ANCHE LA VERIFICA DEL POSSESSO DELL’ISCRIZIONE ALLA WHITE LIST. L’OPERATORE DOVRA’ RENDERE LE DICHIARAZIONE CONFORMEMENTE AL PROPRIO REGIME
7) Relativamente all’art. 6 del Capitolato Speciale si chiede gentilmente di indicare i tempi di pagamento delle fatture. NEI TERMINI DI LEGGE
8) Relativamente all’art. 14 dello Schema di contratto si chiede di quantificare l’ammontare di “tutte le spese inerenti e conseguenti alla stipulazione, registrazione e gestione del presente Contratto”. NON SI CONFERMA- SI PROCEDERA’ ALLA STIMA DELLE SPESE ALL’ESITO DELL’AGGIUDICAZIONE